Il finale del Tell
Non concordo sul ridurre il finale del Tell alla genialità di un grande artigiano. Per me quei minuti sono un capolavoro e non solo quei minuti ma tutto il Tell da cima a fondo. Nel Tell, come nella Medea di Cherubini si ritrova tutta quell’emozionante incertezza che caratterizza quel periodo in cui le suggestioni romantiche irruppero nella cultura e nell’arte classica. Le poche critiche lette o ascoltate concordano nel riconoscere solo al personaggio Tell un afflato e una pienezza musicale che riesce a innalzarlo a personaggio musicalmente vivo, mentre gli altri rimangono di contorno quasi che fossero sì introdotti nel dramma ma non musicalmente. Non capisco questo giudizio. La differenza fra loro e Tell sta nelle motivazioni: loro si ribellano al tiranno ma non sentono il fuoco delle patria che infiamma invece Tell. Come se fossero mossi non dal nuovo fuoco romantico della patria ma solo dalla meno tragica e appassionante isonomia settecentesca e, naturalm...